| La Strada dei Colli |
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Le colline dell’Alto Mantovano profumano di vino – garantito dai marchi “Doc Garda” e “Doc Garda Colli Mantovani” – delle olive e dell’olio, dorato e saporito, griffato con marchio analogo (“Dop Garda”). Quasi superfluo aggiungere come vino ed olio si accompagnino in maniera straordinaria con carni bianche e rosse, con ricette che riflettono la storica passione per la selvaggina da un lato (quello bresciano) e per arrosti e lessi dal gusto più morbido e meno aggressivo dall’altro (Mantova e Verona). Sottrarsi ad un viaggio, arricchito magari da qualche esperienza cicloturistica o da qualche ora a cavallo, attraverso le colline dell’Alto Mantovano, significa sottrarre sensazioni e piaceri alla vista, all’olfatto e al palato. E magari, visto che su queste colline si sono combattute importanti battaglie del Risorgimento, togliere qualcosa anche al proprio bagaglio di cultura personale
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Il nostro itinerario parte da Ponti sul Mincio; da visitare il castello, quasi un classico di questi borghi collinari, e la Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio, testimonianze di un trascorso comunque importante nonostante le ridotte dimensioni del borgo. Proseguendo verso sud si incontra Monzambano, il cui centro storico ricorda affascinanti atmosfere di un’altra epoca e la cui campagna circostante testimonia la grande passione per la vite, per i suoi frutti e per il suo prodotto principe. Nel territorio di Monzambano merita di essere citata un’altra autentica perla: la frazione di Castellaro Lagusello, borgo ricco di fascino e di atmosfera in cui il tempo, soprattutto oltre l’antico ingresso, sembra davvero essersi fermato a qualche secolo fa. Ritornando sulla strada principale si cala verso Volta Mantovana, felicemente intrappolata tra vigneti e morbide alture, impreziosita dal Castello e da due residenze patrizie dei Gonzaga. Le alternative, da Volta, sono sostanzialmente tre: avventurarsi verso est e quindi verso il Veronese (Valeggio sul Mincio e il delizioso gruppo di case di Borghetto) o verso Sud per tornare alla placida e rassicurante pianura che accompagna a Mantova. Oppure rivolgersi a ovest e percorrere ancora i confini della collina per raggiungere Cavriana, sede di una mostra e di un concorso enologico,
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Seguendo l’asfalto, sempre verso ovest, si incontra Solferino, il cui nome evoca da subito l’eroismo di chi un secolo e mezzo fa ha sacrificato la propria vita per costruire l’Italia. Quasi tutto, tra le strade a tratti ripide, parla delle guerre di indipendenza e della cruenta battaglia del 24 giugno 1859 contro le milizie austriache: dal Museo, all’Ossario alla Rocca. Tangentando e a volte intersecando il territorio di Guidizzolo, il cui centro abitato, caratterizzato dall’enorme piazza, è serenamente accomodato in pianura, si giunge rapidamente a Castiglione delle Stiviere, sorta di capitale dell’Alto Mantovano, “ponte” per la statale che conduce a Brescia ma anche snodo obbligatorio per arrivare a Desenzano, dunque al Garda. Qui la produzione di vino – testimoniata dal tipico utilizzo del terreno – si mescola con un gusto per la buona tavola talvolta assai raffinato. Ma la città di San Luigi Gonzaga (con il tempio dedicato, in posizione superbamente sovrastante case e poderi) si fa apprezzare anche per i palazzi ed i musei da visitare, primo fra tutti quello della Croce Rossa Italiana, ricco di testimonianze di rilevante interesse.
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