Civico Museo Archeologico

Ostiglia
Palazzo Foglia -
Piazza Cornelio Nepote, 2
46035 Ostiglia (MN)
Tel. (0039) 0386 31338
mailto:gaomuseo@libero.it

 

Apertura:
martedì, giovedì, sabato, domenica ore 10-12; sabato ore 17-19.

Ingresso: gratuito.

Visite guidate: su prenotazione

Bookshop:
nel museo sono in vendita i 'Quaderni del Gruppo Archeologico Ostigliese', ora di 'Archeologia del Mantovano'

Cenni Storici

L'edificio che ospita il museo fu progettato e costruito dall'architetto Foglia nella prima metà del XIX secolo e adibito a sede municipale. Subì poi varie trasformazioni d'uso fino a quella attuale in Palazzo della Cultura. Il Museo archeologico prende corpo nel 1975 allorché, nella prima sede della torre con l'orologio, vengono riunite le collezioni civiche ereditate da Don Giuseppe Greggiati e dal notaio Gemma; in tale sede rimarrà fino all'aprile del 2000, quando viene ufficialmente inaugurato nell'attuale sede. I reperti esposti in museo appartengono alle raccolte civiche Gemma e Greggiati. Vi vengono allestite, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica della Lombardia, mostre temporanee allo scopo di illustrare le numerose nuove scoperte delle surveys di superficie condotte dal Gruppo Archeologico Ostigliese nel territorio circonvicino.

Criteri espositivi - itinerario di visita 

Gli spazi espositivi sono suddivisi in due sale, che accolgono reperti dell'età del Bronzo, dell'età del Ferro e dell'età romana; un terzo ampio ambiente è riservato a sala didattica e ad espozioni. Ad integrare i materiali originali presenti in vetrina vi sono dei pannelli didattici che illustrano ed inquadrano le fasi del popolamento umano nella bassa pianura del Po dove si trova Ostiglia, dalla preistoria all'epoca dei Romani. Infatti è necessaria una constualizzazione dei reperti delle raccolte Gemma e Greggiati, dato che essi non conservano l'indicazione del contesto di ritrovamento. Tuttavia, per la loro tipologia si può arguire una zona di provenienza non lontana dal territorio ostigliese. 

La prima sala ospita materiali della civiltà terrimaricola palafitticola dell'età del Bronzo (II millennio a.C.) raggruppati secondo un criterio funzionale (ceramica, strumenti in osso/corno, fusaiole e pesi da telaio etc.). Le vetrine sono corredate da plastici che rappresentano sepolture e strumenti della vita quotidiana. I pannelli esplicativi, oltre dare un quadro archeologico del periodo del Bronzo, sono dedicati alle tecnologie più antiche dell'uomo, quali la produzione della ceramica, la tessitura e la fusione dei metalli. 

Nella seconda sala sono esposti oggetti dell'età del Ferro (civiltà etrusca e paleoveneta) e una ricca raccolta di materiali di epoca romana, quando la latina Hostilia, vicus Veronensium (Tacito, Annali) godeva di una notevole prosperità dovuta alla fertilità dei terreni e soprattutto al suo ruolo di scalo portuale sul fiume Po, nel punto in cui la via Claudia Augusta, proveniente dal Danubio attraverso la valle dell'Adige, superava il Po. I reperti romani, rappresentati da ceramica fine da mensa, anfore, balsamari, monete, insieme ai pannelli didattici concorrono a ricostruire la storia e le caratteristiche del vicus romano di Hostilia, con il suo porto, le sue necropoli, le sue ville urbano-rustiche ubicate nelle campagne.



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